Abitare il verde venezia
Eddyburg e Zoneonlus
Proposta di micro progetto per scoprire il verde nascosto di Venezia, promuovere spazi pubblici per i residenti ed educare sull’importanza del verde per la salute, vivibilità e riduzione CO2. Vota il nostro video per aiutarci realizzarlo!


«Abitare il verde a Venezia» è una la proposta per un microprogetto per il bando «100.000 EURO PER LA SOSTENIBILITÀ», nell’ambito dell’iniziativa NOPLANETB. Sviluppata da eddyburg.it e Zoneonlus in collaborazione con AmbienteVenezia e il circolo culturale Peroni, due associazioni attive a Venezia, l’idea nasce dalla volontà di utilizzare “il verde” come strumento per restituire ai residenti degli spazi pubblici vivibili. I “campi”, gli spazi pubblici per eccellenza di Venezia, si presentano per la maggior parte come distese selciate, privi di verde e sempre di più sacrificati a plateatico a consumo dei turisti, sottraendo spazio vitale agli abitanti, una specie oramai in via di estinzione.

Se nel passato Venezia era circondata interamente da campi verdi e pascoli, nel corso dei secoli queste aree sono state gradualmente ricoperte dalla pavimentazione e le zone verdi sono concentrare nella zona dei Giardini e Sant’Elena, oppurre nelle corti private, inaccessibili ai più e nascoste dietro a muri e cancelli. Con l’aumento dei mezzi acquei a motore, dalle grandi Navi ai motoscafi e vaporetti, l’inquinamento a Venezia sta raggiungendo valori molto alti, nonostante sia una città sostanzialmente priva di automobili. Venezia, è la seconda città del Veneto per numero più alto di sforamenti dei limiti di legge di sostanze inquinanti l’aria e nessun provvedimento è stato ancora considerato. Nell'ambito di questo progetto si vuole anche sensibilizzare la cittadinanza a questo problema, in quanto il verde costituisce un importante deterrente all'inquinamento atmosferico.

Questo progetto vuole contrastare l’idea di una città irrimedialmente destinata al consumo turistico e allo sfruttamento delle risorse ambientali. Attraverso alcune piccole attività, si vuole contribuire a restituire dignità a Venezia, come la grande marcia del 10 giugno scorso invocava, sia con la promozione di spazi pubblici vivibili, sia attraverso incontri per comprendere meglio la città e promuovere azioni che la rendano più a misura di chi la vive e nel rispetto del suo ecosistema.

Queste le attività principali previste:

1. Verde nascosto: un concorso fotografico aperto a tutti per scoprire aree e angoli di vegetazione della città. Gli abitanti sono invitati a documentare con uno scatto fotografico, un luogo verde inacessibile o celato.

2. Campo verde: un laboratorio di progettazione partecipata aperta a residenti veneziani, in cui attraverso una serie di quattro incontri si progetterà la vegetazione di sei “campi” di Venezia, uno per sestiere. Si sperimenteranno diverse tipologie di verde, l’ orto urbano, il giardino verticale, il totem verde, l’ oasi o la foresta in vaso, sotto la guida di agronomi, etologi, ingegneri ambientali, architetti e giardinieri. In campo Santa Margherita, dove una volta di trovava un albero – ora tagliato - verrà realizzato uno piccolo giardino verticale dimostrativo per mettere in pratica le tecniche acquisite.

3. Venezia verde: una festa di primavera che concluderà il progetto e che si terrà in Campo Santa Margherita. In occasione della festa verranno esposti i progetti del laboratorio, verrà inaugurato il verde verticale realizzato in campo, sarà allestita una mostra-istallazione delle fotografie pervenute attraverso il concorso e saranno organizzati alcuni dibattiti sul rapport verde, salute, vivibilità e cambiamenti climatici. L’evento sarà all’insegna della convivialità, aperta a tutti gli abitanti e associazioni locali, che potranno partecipare con banchetti ed esposizioni.
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