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0 > Città e territorio > Temi e problemi
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Ziparo, Alberto (19.07.2012)
Le Grandi Opere grandi alleate della speculazione finanziaria per distruggere le economie e impoverire i popoli. Hanno i piedi d’srgilla e la politica dei Palazzi fa finta di niente. Il manifesto, 19 luglio 2012
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Somma, Paola (21.11.2011)
Sulla stampa internazionale e nostrana si affollano notizie che rivelano come l’iniquità urbana, caratterizzata dalla (s)composizione della città per “recinti”, stia dilagando. Basta saper leggere. Lo faremo, per eddyburg.it e i suoi lettori
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Abitare è difficile
Tanti anni fa un editoriale di Rinascita (Alarico Carrassi, 1970?) aveva il titolo: "Nella riforma urbanistica il detonatore è la casa". Chissà se oggi si potrà esprimere la stessa speranza. Certo che il disagio abitativo cresce, grazie all'abbandono delle politiche pubbliche necessarie per un settore nel quale il "libero mercato" non esiste.

Abusivismo
L'abusivismo urbanistico ha in Italia una doppia causa: la diffusa convinzione che la proprietà di un bene consenta di farne ciò che si vuole: la debolezza della pubblica amministrazione. Queste causenon sono presenti ugualmente in tutta la penisola. Certo è che l'abusivismo è una delle cause rilevanti della degradazione del nostro patrimonio comune.

Il territorio del commercio
Una delle ragioni essenziali della nascita della città, il commercio la sta abbandonando. Le forme dell'abbandono cambiano rapidamente testimoniano gli effetti negativi, sulla città e sul territorio, dei processi di trasformazione territoriale che nascono dagli interessi aziendali e non sono governati dal potere pubblico. Altri materiali sul tema in MALL/Spazi del Consumo

Consumo di suolo
Uno degli aspetti più gravi della crisi del territorio provocata dall'assenza di regole nelle trasformazioni del territorio. Piccoli proprietari e grandi aziende, privato e pubblico, miopia ed avidità, collaborano intensamente per distruggere il nostro patrimonio

Megalopoli
Il tema è la nuova forma (informe?) che si sta producendo sulle superficie dellaTerra per il modo in cui l'uomo trasforma il territorio. Alla nuova forma, e soprattutto alle dinamiche che la producono. Un capitolo importante sono le analisi di Fabrizio Bottini sulle vistose trasformazioni indotte in questi anni, nella pianura del Po, dalle nuove tecniche di vendita. Un altro capitolo sono i testi classici, e gli interventi attuali, sull'interpretazione generale delle trasformazioni in corso.

Muoversi, accedere, spostare
Parliamo di infrastrutture. Ma l'accento va messo sulle esigenze che devono essere servite, non sul cemento, sull'acciaio, sull'asfalto che, a volte, possono servire. Se si rovescia l'ordine logico si finisce come nell'immagine. Per non pensare delle risorse limitate del pianeta che ci è stato dato per vivere.

Periferie
Parti della città, oppure espulsione oltre l'urbano di problemi scottanti come l'abitazione a costo contenuto? Esercitazioni di architetti artistoidi innamorati di se stessi o tentativi generosi di costruire una città migliore traditi dall'amministrazione? Luoghi cndannati al degrado sociale oppure palestre per la costruzione di una società abitante? C'è dentro tutto, sia nella realtà che nel dibattito

Spazio pubblico
Eddyburg ha una visione molto ampia dello spazio pubblico nella città, e una percezione molto viva dei rischi che esso corre. Per noi lo spazio pubblico ha il suo punto di partenza nell’archetipo della piazza, si estende all’insieme dei luoghi finalizzati alle necessità comuni, e permea l’intera concezione della “città come bene comune”

La barbara edilizia di Berlusconi
Una proposta che è di allucinante stupidità per il merito, devastante per il territorio e i cittadini, inutile rispetto ai fini di ripresa economica che si propone, e tuttavia incontra molti consensi nel popolo proprietario e negli ignoranti; oltre che, ovviamente negli speculatori grandi e piccini

Terremoto all'Aquila
Il terremoto e il dopoterremoto in Abruzzo sono una sintesi del disastro italiano. Sulla ricostruzione (fisica, sociale, istituzionale) agiscono da un lato il bulldozer del Signore di Arcore e del suo proconsole, e dall'altro la resisistenza degli abruzzesi e delle loro istituzioni. Eddyburg è di parte, e si affida alla speranza

Turismo
Dietro la crescita dell’industria turistica c’è ancora una volta la considerazione della città e del territorio come merce prima che come bene comune da difendere: e così, in nome dello sviluppo del turismo, l’equilibrio della laguna veneziana viene schiacciata ogni giorno dal peso di migliaia di visitatori, i borghi toscani diventano villaggi vacanze di lusso e le coste italiane vengono cementificate in deroga a qualunque pianificazione.





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Pappaianni, Claudio
( 04.11.2012 16:18 )
Meletti, Giorgio
( 03.11.2012 15:10 )
Lania, Carlo
( 02.11.2012 22:00 )
Erbani, Francesco
( 01.11.2012 16:22 )
Petrini, Roberto
( 30.10.2012 05:31 )
Bevilacqua, Piero
( 30.10.2012 04:04 )
Rizzo, Sergio
( 29.10.2012 13:55 )
Di Vico, Dario
( 27.10.2012 08:31 )
Stella, Armando
( 27.10.2012 08:29 )
Settis, Salvatore
( 26.10.2012 08:31 )
Losavio, Giovanni
( 25.10.2012 12:49 )
Vitucci, Alberto
( 25.10.2012 08:17 )
Carra, Ilaria
( 24.10.2012 17:42 )
Vitucci, Alberto
( 24.10.2012 04:28 )
Erbani, Francesco
( 22.10.2012 20:29 )
Bongioanni, Maurizio
( 22.10.2012 20:26 )
Emiliani, Vittorio
( 22.10.2012 20:23 )
( 22.10.2012 17:38 )
Brûlé, Tyler
( 22.10.2012 17:36 )
Tantucci, Enrico
( 21.10.2012 15:30 )

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