0 0 0
0
0 0 0 0 0
0


Mall International (in English)
0
0 > Mall - già sito di Fabrizio Bottini > Città > Spazi della dispersione

Cos'è lo Sprawl?
Data di pubblicazione: 20.08.2006

Autore:

Alcune parziali quanto interessanti definizioni dal sito ambientalista Sprawl City, con una precisa distinzione riguardo all'approccio urbanistico

[traduzione di Fabrizio Bottini]

Sprawl

Anche se esistono molte definizioni di sprawl, un loro elemento costante, nonché di percezione diffusa del fenomeno, è quanto segue:
Lo sprawl è la diffusione della città e del suo suburbio su una quantità sempre maggiore di terreni agricoli alla periferia di un’area urbana. Ciò comporta nel tempo la trasformazione di spazi aperti (rurali) in aree edificate, urbanizzate.
Dal punto di vista urbanistico, le modalità di questa trasformazione possono talvolta essere più importanti delle quantità trasformate. Le organizzazioni il cui scopo principale sono gli obiettivi della pianificazione urbanistica possono avere la tendenza ad enfatizzare gli elementi qualitativi dello sprawl: ovvero quanto legato all’aspetto esteriore, all’adeguatezza rispetto agli spostamenti pedonali, alla compattezza dell’edificato.
Invece, per chi osserva gli effetti dello sprawl sull’ambiente naturale e le risorse agricole, il principale elemento di valutazione è la quantità di terreni che vengono urbanizzati. La conoscenza dei chilometri quadrati di espansione urbana ( sprawl) offre un indicatore chiave della minaccia nei confronti dell’ambiente naturale, della produttività agricola nazionale, della qualità della vita per le persone che vivono in città, piccoli centri e insediamenti rurali nei pressi delle città.
L’approccio urbanistico e quello ambientalista allo sprawl, sono entrambi validi, rispettivamente per raggiungere i propri diversi – anche se non necessariamente contrastanti – obiettivi.
Noi di Sprawl City adottiamo il criterio ambientalista. Esso usa il termine “ sprawl” in riferimento alla riduzione delle superfici rurali dovuta all’incremento della superficie totale della città e suoi sobborghi in un particolare periodo di tempo.

Questa definizione di sprawl non è certo l’unica. Ma non ha eguali come criterio base di misurazione dell’urbanizzazione del territorio rurale da parte delle città in tutte le aree del paese. Sprawl City utilizza questa definizione perché si basa sulle precise rilevazioni della Aree Urbane da parte del Bureau of Census USA. Non esiste nessuna altra fonte che possa valutare con tanta sistematicità e precisione la perdita dei terreni rurali a favore dell’urbanizzazione.
Questo criterio di misurazione si avvicina molto all’idea americana diffusa di sprawl. Per esempio, se un’Area Urbana copriva 25 chilometri quadrati nel 1980, e poi 30 chilometri quadrati nel 1990, normalmente si dice che la città e i sobborghi in quel periodo di tempo “hanno fatto sprawl per 5 chilometri quadrati”.
Se si urbanizzano 60 kmq di spazio aperto attorno a una città, la maggior parte degli americani pensa che si tratti di 60 kmq di sprawl, indipendentemente dal fatto che siano stati edificati con o senza buon gusto. Potrebbero essere più urtati dallo sprawl se comprende una brutta edificazione, che nel caso in cui si tratti di 60 kmq di sprawl ben progettato, ma la quantità di sprawl – e quella di ettari di territorio rurale perduti sarebbe la stessa. Dunque, usando questa misurazione, si può avere uno sprawl ben progettato, o uno caotico, ad alta o bassa densità, auto-dipendente o organizzato sul trasporto collettivo. Ma, indipendentemente dalla qualità di questo sprawl, la sua quantità si misura in chilometri quadrati di territorio rurale eliminato dallo sviluppo urbano.
Ciò non significa che la qualità dello sprawl non abbia influenza sulla quantità. In genere uno sprawl ben pianificato si traduce in meno chilometri quadrati di terreno rurale coperto dallo sviluppo urbano. E gli ambientalisti sono interessati agli aspetti urbanistici dell’impegno anti- sprawl perché così è possibile ridurre le quantità di energia utilizzate e l’inquinamento prodotto dagli abitanti. Inoltre uno sprawl ben progettato probabilmente renderà i suoi abitanti più soddisfatti, e meno propensi a decidere più tardi di spostarsi ancora a maggior distanza dal centro urbano.
Chiaramente, comunque, è la quantità di territorio rurale perduto con lo sprawl il problema chiave per gli ambientalisti e in una prospettiva agricola. Questa quantità rurale persa e l’espansione urbana sono anche significative per la qualità della vita degli abitanti cittadini. Più vasta l’area urbana, più difficile sarà per l’abitante medio raggiungere spazi aperti oltre i confini dell’urbanizzato; l’aumento delle distanze può anche influire sui tempi di pendolarismo, sulla mobilità, sul sentirsi “in trappola” dei residenti.

Area Urbana

Una “Area Urbana” è la zona completamente edificata composta dalla città e dai sobborghi.
Il Census Bureau ha introdotto il concetto di Area Urbana nel censimento del 1950 nel quadro del tentativo di differenziare le quote urbane e rurali della popolazione nazionale. Al censimento del 1990, sono riconosciute 405 Aree Urbane in tutti gli Stati Uniti.
Esiste una valida quanto piuttosto complicata formula per calcolare lo sviluppo urbano continuo. A differenza della più comunemente nota Area Metropolitana Statistica, un’Area Urbana non comprende territorio rurale.
Chiunque si occupi di sprawl si basa su questi dati riguardo alle Aree Urbane, per qualunque quantificazione dello sprawl totale.
Fortunatamente, è facile calcolare l’ammontare dello Sprawl Totale grazie al faticoso lavoro sviluppato dal Census Bureau per mezzo secolo. È possibile calcolarlo decennio per decennio ottenendo le differenze di superficie totale per ciascuna particolare Area Urbana.

Area Urbana e Area Metropolitana Statistica

Lo U.S. Bureau of the Census offre una definizione per entrambi i tipi, e li rileva dal 1950.
● Una Metropolitan Statistical Area (MSA) comprende il territorio urbano della città e dei sobborghi, e anche il territorio rurale che lo circonda. Quindi, la MSA è in gran parte inutile nell’individuazione dello sprawl urbano.
● Un’Area Urbana, invece, non comprende alcun territorio rurale. Ciò la rende il miglior criterio di quantificazione dello sprawl.
Le Aree Urbane sono più piccole come superficie delle Metropolitan Statistical Areas (MSA) di cui si parla quasi sempre sui media e in varie discussioni pubbliche. Il Census Bureau descrive una MSA come “un vasto nucleo di popolazione, insieme a comunità adiacenti che abbiano un alo grado di integrazione economica e sociale con tale nucleo”.
Una MSA comprende la massa totale di territorio di ciascuna contea che contenga una parte di città e suoi sobborghi. Ciò significa che le porzioni esterne di una MSA sono rurali. Quando la parte urbana di una MSA si estende oltre la linea di confine di una contea in un’altra, quest’altra viene aggiunta interamente alla MSA anche se la maggior parte di essa sia di carattere rurale.
Invece un’Area Urbana può comprendere intere contee solo se ogni chilometro quadrato di esse è urbanizzato. Nelle contee esterne, si calcola soltanto il territorio effettivamente urbanizzato.

here English version









0

Il sito di Edoardo Salzano
0
Marszalek, Diana
( 20.07.2008 11:38 )
Tangires, Helen
( 18.07.2008 21:36 )
Booth, Robert
( 16.07.2008 11:27 )
Burdett, Richard
( 14.07.2008 20:55 )
Torno, Armando
( 14.07.2008 10:35 )
Florida, Richard
( 14.07.2008 10:02 )
Rajagopal, Shyama
( 12.07.2008 20:19 )
Mann, Leslie
( 11.07.2008 14:50 )
Prince, Rosa
( 10.07.2008 18:35 )
Meikle, James
( 10.07.2008 09:35 )
Stephens, Dale
( 09.07.2008 19:17 )
Kaur, Ravleen
( 09.07.2008 09:10 )
Spiers, Shaun
( 08.07.2008 09:57 )
( 08.07.2008 07:30 )
( 08.07.2008 07:19 )

Chi fa Eddyburg | Copyright e responsabilità | Sostenere Eddyburg | Chi sostiene Eddyburg