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Che cos'è Eddyburg
Data di pubblicazione: 29.12.2008

Questo documento è composto di tre parti. La prima (Dichiarazione) è un po’ l’atto costitutivo e lo statuto di eddyburg: ne chiarisce intenzioni e obiettivi, principi, attività, responsabilità e risultati raggiunti. La seconda racconta un che cosa sia la principale (per ora) attività esterna di eddyburg: la Scuola estiva di pianificazione. La terza parte, infine, racconta la breve storia di questo sito.




DICHIARAZIONE

Generalità

Eddyburg.it, attivo dal 2003, è un sito web non legato ad alcuna struttura o gruppo o istituzione o fedeltà. Si occupa di urbanistica, società, politica (urbs, civitas, polis) e di argomenti che rendono bella, interessante e piacevole la vita.

Obiettivi

Eddyburg.it intende promuovere una cultura dell’abitare, fruire, governare il territorio che sia suscettibile di assicurare alla città, intesa sia come struttura fisica che come società che la abita e ne fruisce, condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell’equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica, della conservazione delle qualità che natura e storia hanno sedimentato nel territorio.

Principi

Eddyburg.it assume come principi cardine della propria azione:

- la consapevolezza del carattere eminentemente comune, collettivo, pubblico della città (e dell’intero territorio urbanizzato) nel suo insieme e nelle sue componenti più significative, riassumibile nell’espressione “città come bene comune”, e del diritto di tutti gli abitanti presenti e futuri di goderne l’uso e di condividerne la responsabilità, riassumibile nell’espressione “diritto alla città”;

- la prevalenza, nelle questioni attinenti il governo della città e del territorio, dell’interesse comune e generale su quello individuale, in un equilibrato rapporto tra dimensione pubblica e dimensione privata della vita di ciascuno;

- la ricerca dell’equità per tutti gli uomini (indipendentemente dalle condizioni sociali, dal reddito, dal credo religioso, dall’appartenenza politica, dall’etnia, lingua, cultura) nell’accesso ai beni comuni territoriali e alla responsabilità del loro governo, con particolare e prioritaria attenzione per i soggetti più fragili;

- la critica all’appiattimento di ogni dimensione dell’uomo e della società alle pratiche, agli interessi e ai meccanismi di dominio dell’economia data, che caratterizza il mainstream dell’attuale processo di globalizzazione e di insostenibile sfruttamento di tutte le risorse, e la rivendicazione della necessità e possibilità di ricerca di alternative credibili e praticabili;

- la condivisione dell’impegno a contribuire alla crescita della capacità degli uomini di aumentare il proprio patrimonio, individuale e sociale, di responsabilità, consapevolezza, conoscenza, sapienza, convivialità, capacità di comunicazione e interazione con i propri simili;

- in questo quadro, la critica della concezione di uno sviluppo basato sulla crescente e indefinita produzione di merci, indipendentemente della loro effettiva utilità ai fini del miglioramento del patrimonio individuale e sociale di cui sopra.

Attività

Eddyburg.it, in relazione al proprio campo d’azione e nel rispetto dei principi cardine assunti:

- informa quotidianamente su ciò che di attinente al tema è proposto dalle pubblicazioni, cartacee e digitali, e dai collaboratori e frequentatori del sito, con i quali cerca di stabilire rapporti durevoli di dialogo;

- propone spunti originali di riflessione, avvalendosi della rete di esperti, appartenenti a diversi saperi e portatori di diverse esperienze e visioni, che condividono i principi;

- promuove e anima campagne per la difesa di beni comuni e partecipa attivamente a quelle promosse da altri;

- promuove, organizza e conduce attività, occasionali o sistematiche, volte a fornire un’informazione libera e critica sugli eventi, le pratiche, le ideologie, gli strumenti, i processi, sia di carattere generale che relativi a specifiche realtà territoriali e sociali e, attraverso l’informazione, il dibattito e il confronto, a promuovere la formazione permanente delle persone che frequentano le attività proposte;

- svolge attività permanente di formazione, in particolare mediante la Scuola estiva di pianificazione (Scuola di eddyburg – vedi di seguito), interamente dedicata all’approfondimento e all’esplorazione di temi considerati volta per volta centrali rispetto al campo di lavoro e ai principi assunti;

- è il luogo della confluenza di numerosi esperti del campo d’interesse, in una logica necessariamente inter- e trans- disciplinare, i quali, condividendo i principi cardine, collaborano sistematicamente sia alla redazione del sito e all’alimentazione del suo archivio, sia agli eventi che eddyburg.it promuove.

Collaborazioni

Eddyburg.it collabora con associazioni, gruppi, comitati, istituzioni, soggetti i quelli, condividendo i principi essenziali, promuovono o svolgono attività coerenti con gli obiettivi e le attività sopra esposti e con essi possano integrarsi o confluire.

In particolare, stabilisce un rapporto di integrazione strutturale con l’associazione Zone onlus, con la quale condivide interamente i principi reciprocamente assunti e il campo d’azione, nel rispetto dell’autonomia scientifica e operativa di entrambi i soggetti. Assume Zone onlus come responsabile della gestione finanziaria e organizzativa delle proprie risorse e attività.

Responsabilità

Eddyburg.it è organizzato e gestito sotto la responsabilità primaria di Edoardo Salzano, fondatore e direttore del sito, Maria Pia Guermandi e Vezio De Lucia, vicedirettori del sito, Mauro Baioni e Ilaria Boniburini, responsabili delle attività.

La redazione di eddyburg.it è formata da Maria Pia Guermandi (vicedirettore vicario), Vezio De Lucia (vicedirettore), Fabrizio Bottini (redattore e direttore del sito gemmato Mall), Giorgia Boca (redattrice), Dusana Valecic (legislazioni), Ivan Blecic (webmaster), e una serie di collaboratori tra cui (in ordine alfabetico) Mauro Baioni, Paolo Berdini, Ilaria Boniburini, Sergio Brenna, Giovanni Caudo, Maria Cristina Gibelli, Antonio di Gennaro, Paolo Grassi, Stefano Fatarella, Georg Frisch, Giuseppe Palermo, Rita Paris, Dario Predonzan, Sandro Roggio.

Pubblicano sistematicamente le loro “opinioni” , oltre ai vicedirettori, Paolo Baldeschi, Piero Bevilacqua, Lodo Meneghetti, Carla Ravaioli, Giorgio Todde.

Risultati

Eddyburg.it ha raggiunto, nel periodo 2003-2008, sulla base di un lavoro esclusivamente volontario, i seguenti risultati riguardo alle azioni intraprese:

- la gestione del sito: inserimento quotidiano di materiali commentati e raccolti in un archivio facilmente consultabile, composto da oltre 12mila documenti a disposizione di qualsiasi frequentatore della rete; una mailing list, composta da circa 1400 persone autoiscritte, riceve periodicamente informazioni sulle “novità del sito”; i visitatori del sito sono mediamente 2mila al giorno;

- promozione e gestione di appelli nazionali in relazione ad eventi gravemente lesivi per i principi di eddyburg.it; si segnalano in particolare: (1) l’appello, in collaborazione con Italia Nostra, contro la “Legge Lupi”, che minacciava di privatizzare la pianificazione e il governo del territorio; (2) l’appello contro le minacce di cementificazioni e apertura di infrastrutture nel parco Sud di Milano, che ha promosso un’energica azione di difesa del parco da parte di decine di associazioni e alcune migliaia di cittadini; (3) l’appello, in collaborazione con la rivista online “il manifesto sardo”, per la difesa della necropoli di Tuvixeddu-Tuvumannu, a Cagliari, che ha contribuito a rendere di rilievo nazionale una protesta contro pesanti interventi edificatori;

- la collaborazione attiva ad appelli promossi da altri soggetti, quali: “La città è un bene comune. Partiamo da Alghero”, con la Facoltà di architettura di Alghero; …; “Stop al consumo di territorio” con AltritAsti, Gruppo P.E.A.C.E. Pace, Economie Alternative, Consumi Etici; AltrItalialtroMondo, il blog del sindaco di Cassinetta di Lugagnano; Cibernetica Sociale Italia; Movimento per la Decrescita Felice;

- la proposta di una legge urbanistica nazionale, elaborata in risposta alla vittoriosa campagna contro la Legge Lupi da parte di un gruppo di amici di eddyburg.it; la proposta ha raccolto numerose adesioni, è stata presentata alle forze politiche in una sala del Parlamento, è stata ripresa (sia testualmente sia in molte delle sue formulazioni) in disegni e progetti di legge di parlamentari della sinistra e del centrosinistra;

- l’organizzazione di alcuni seminari e convegni, in collaborazione con l’associazione Zone onlus, con la rete delle Camere del lavoro – CGIL e con altre strutture del medesimo sindacato, sui temi della “città come bene comune” al Forum sociale europeo di Malmö (19-21 settembre 2008) e all’Università Iuav di Venezia (24 novembre 2008);

- l’organizzazione e lo svolgimento di quattro edizioni della Scuola di eddyburg (vedi più ampiamente di seguito), su una serie di temi che, esplorati e sviluppati in quella sede, hanno successivamente contribuito ad alimentare il dibattito culturale e le azioni sociali: 2005, “Il consumo di suolo”; 2006, “La costruzione pubblica della città; 2007, "Il paesaggio e i cittadini: parole, istituzioni, società"; 2008, “Ma dove viviamo? Che fare per rendere le città più vivibili";

- la formazione del sito Mall, diretto da Fabrizio Bottini, costruito nel 2007 a partire dai prodotti raccolti - in materia di luoghi del consumo commerciale - in eddyburg.it, e sviluppato consistentemente, raggiungendo un’autonomia piena dal “sito matrice” e arricchendosi di un’edizione in lingia inglese;

- la pubblicazione di libri in edizione cartacea: “La controriforma urbanistica”, coordinamento di M.C. Gibelli, Alinea 2005; “La costruzione della città pubblica”, a cura di M. Baioni, Alinea, Firenze, 2008; “Il paesaggio e i cittadini”, a cura di M. Baioni, CLUP, Milano, 2007; “No sprawl”, a cura di M. C. Gibelli, E. Salzano, Alinea, Firenze, 2006; e inoltre le raccolte delle “opinioni” di Lodo Meneghetti e Vezio De Lucia;

- la partecipazione a numerosi eventi, di livello nazionale e locale, organizzati da associazioni, gruppi, comitati ecc. ; si segnala in particolare la partecipazione di eddyburg.it ai seguenti di rilievo nazionale: (1) Festival città e territorio, Ferrara 2007; (2) 4° Forum del libro e della promozione della lettura, Cagliari 2007;

- la consulenza tecnica e culturale, grazie alla presenza sul territorio di responsabili e collaboratori di eddyburg.it, a numerose azioni intraprese da associazioni, gruppi e comitati di cittadini; in particolare, la collaborazione alla costituzione della Rete toscana dei comitati per la difesa del territorio e della Rete lombarda dei Comitati territorio e ambiente.



SCUOLA ESTIVA DI PIANIFICAZIONE

Generalità

La Scuola estiva di pianificazione (Scuola di eddyburg) si svolge una volta all’anno, nel mese di settembre, e consiste in una serie di lezioni, discussioni e lavori di gruppo nei quali si incontrano i docenti invitati da eddyburg.it, che offrono gratuitamente la loro collaborazione, e un gruppo di studenti, da 30 a 40 per anno, i quali soggiornano nella sede prescelta. La spesa sostenuta dagli studenti comprende il vitto, l’alloggio e una parte dei materiali didattici, nonché una quota della spesa sostenuta dalla Scuola per il noleggio e l’attrezzatura dei locali e le altre spese connesse. Ad alcuni partecipanti junior è offerta la possibilità di pagare una quota ancora inferiore.

Obiettivi

L’obiettivo primario è quello di integrare l’attività formativa fornita dal sito eddyburg.it mediante l’approfondimento di un tema scelto, volta per volta, in relazione al suo interesse, utilizzando le conoscenze e le esperienze dei docenti universitari e di altri esperti che fanno riferimento a eddyburg.it, ne condividono i principi e sono disposti a contribuire volontariamente alle sue attività. Altri obiettivi sono quello di utilizzare l’approfondimento degli argomenti trattati e il dialogo con gli studenti per fornire nuovo alimento al sito, nonché quello di allargare il numero delle persone legate a eddyburg.it da rapporti di condivisione e collaborazione.

Attività svolta

La prima edizione della Scuola di eddyburg (2005) ha avuto come tema “Il consumo di suolo”.Essa si è svolta nella sede (centro culturale e foresteria) del Parco archeo-minerario di San Silvestro, nel sistema di parchi della Val di Cornia. È stato sponsorizzata dagli enti locali protagonisti del sistema di parchi e dalla Parchi Val di Cornia s.p.a, che ha organizzato l’iniziativa. Il tema è stato affrontato nei suoi molteplici aspetti e ha dato luogo successivamente a una serie di iniziative grazie alle quali il tema dello sprawl urbano e del consumo di suolo è finalmente divenuto un tema all’attenzione delle forze politiche e sociali e della cultura nazionale. Le lezioni sono state tenute da Mauro Baioni, Piero Bevilacqua, Paolo Berdini, Fabrizio Bottini, Giovanni Caudo, Piero Cavalcoli, Vezio De Lucia, Antonio di Gennaro, Alfredo Drufuca, Maria Cristina Gibelli, Maria Pia Guermandi, Dario Franchini, Georg Frisch, Carla Ravaioli, Edoardo Salzano, Luigi Scano, Massimo Zucconi. Dalla Scuola, e in particolare dalle lezioni di De Lucia e Scano, è scaturita un’iniziativa di opposizione alla proposta di “Legge Lupi” per il governo del territorio e per la formazione di un progetto legislativo coerente con l’impostazioni di eddyburg.it. I materiali prodotti, tempestivamente inseriti nel sito, hanno poi dato luogo a una pubblicazione edita da Alinea (No Sprawl, a cira di M.C. Gibelli ed E. Salzano).

La seconda edizione (2006) si è svolta nello stesso sito, con gli stessi sponsor e organizzazione. Il tema è stato “La costruzione pubblica della città”. Ecco le domande che hanno costituito la traccia della Scuola: come costruire una città vivibile, una città amica delle donne e degli uomini, dei deboli e dei forti? Come implementare le politiche pubbliche necessarie? Quali risorse mettere in campo, a quali modelli economici fare riferimento? A queste domande si è tentato di rispondere concentrando l’attenzione su quei temi “caldi” che costituiscono un evidente legame tra l’urbanistica e l’esperienza quotidiana: la casa, la mobilità, l’ambiente urbano. Tra i docenti, oltre ad alcuni di quelli della precedente sessione (Baioni, Caudo, Cavalcoli, Franchini, Gibelli, Salzano, Scano), anche Roberto Camagni, Elena Camerlingo, Maria Berrini, Francesca De Lucia, Oscar Mancini, Gabriele Rabaiotti, Giancarlo Storto, Maurizio Sani, Pierluigi Sullo, Mariarosa Vittadini. I materiali prodotti, tempestivamente inseriti nel sito, hanno dato luogo a una pubblicazione edita da Alinea (La costruzione della città pubblica, a cura di M. Baioni).

La terza edizione della Scuola (2007)si è svolta a Corigliano d’Otranto, nello splendido castello de’ Monti, appena restaurato e attrezzato come centro culturale. Dedicata al tema "Il paesaggio e i cittadini: parole, istituzioni, società", essa è stata sponsorizzata dal Comune di Corigliano d’Otranto e dalla Regione Puglia. I temi affrontati sono stati le parole del paesaggio, il quadro normativo della pianificazione paesaggistica l’attuazione del Codice nelle regioni, il piano paesaggistico regionale della Sardegna e la politica del territorio in Puglia. Docenti, oltre ad alcuni delle precedenti edizioni (Baioni, Bottini, Mancini, Salzano, Frisch) anche Giovanni Azzena, Paolo Baldeschi, Angela Barbanente, Stefano De Caro, Dario Predonzan, Sandro Roggio, Giorgio Todde.

La quarta edizione (2008) è stata dedicata al tema “Ma dove vivi? Che fare per rendere le città più vivibili". Sponsor il comune di Asolo, essa si è svolta nel Centro di spiritualità delle Suore Dorotee dove hanno trovato posto sia le attività didattiche che l’alloggio e i pasti di studenti e docenti. A una prima giornata, dedicata alle parole della città e ad affrontare il tema dal punto di vista di discipline ed esperienze centrate sugli aspetti sociali, sono seguite tre giornate di analisi critica di alcuni casi di riqualificazione e rigenerazione urbana (Bologna, Cosenza, Torino, Napoli), precedute da due lezioni di carattere generale sul quadro italiano e su quello europeo. Docenti,oltre ad alcuni delle precedenti sessioni (Baioni, Caudo, Gibelli, De Lucia, Salzano,) anche Ilaria Boniburini, Paola Somma, Elisabetta Forni, Giancarlo Paba, Fernando Fava, Raffaele Radicioni, Giorgia Boca, Elettra Malossi, Barbara Nerozzi, Chiara Girotti, Graziella Guaragno, Roberto Giannì, Gabriella Corona.

Attività programmata

Sono in corso di definizione due ulteriori edizioni della Scuola.

La quinta edizione (2009) sarà dedicata al tema “Città e spazi pubblici: declino, difesa, riconquista”. Si ragionerà innanzitutto sui cambiamenti che nella società e nella città hanno determinato il declino dello spazio pubblico e si porrà il tema del “diritto alla città”. Si discuterà poi su alcuni momenti della storia urbanistica del nostro paese in cui urbs, civitas e polis si sono incontrate attorno alle questioni della “città pubblica”. Nelle due giornate conclusive si rifletterà a tutto tondo sugli ‘standard urbanistici’ e sul modo in cui si possono arricchire le indicazioni del decreto del 1968, tuttora il principale strumento di garanzia della città pubblica, introducendo nuove esigenze. Nell’ambito della Scuola si presenteranno i primi risultati raggiunti nel progetto di “Mappatura degli spazi pubblici”.

La sesta edizione tratterà di un tema complesso e delicato, caratterizzato da una notevole ambiguità: “Il turismo”. Questa attività è alimentata da una forte esigenza, diffusa in strati sempre più vasti della popolazione mondiale, di coniugare ricreazione e conoscenza, impiego del tempo libero e godimento di luoghi, culture, costumi diversi da quelli consueti. Ma essa è deformata da ideologie e pratiche che tendono alla commercializzazione dell’esigenza originaria, alla sua deformazione, alla finalizzazione al guadagno delle molteplici attività del capitalismo attuale che dai flussi turistici, e dalla privatizzazione dei luoghi target del turismo, traggono ingenti rendite di posizione. Si tratta del conflitto tra un turismo sociale e umano, e un turismo di mero consumo; tra un turismo che rispetta il territorio che è l’oggetto della sua conoscenza e contemplazione, e un turismo che distrugge e degrada il territorio omogenizzandolo. Come combattere la concezione nefasta del turismo e alimentare invece quella positiva? Le ricadute dell’una e dell’altra sull’organizzazione e la vita delle città e dei territori è tale che il conflitto non può essere più a lungo trascurato.

Struttura

Direttore della Scuola è Mauro Baioni, il comitato direttivo è formato dal direttore, da Ilaria Boniburini ed Edoardo Salzano. É in corso di costituzione un Comitato scientifico, del quale faranno parte il direttore e i vicedirettori di eddyburg.it e alcuni dei docenti che con maggiore frequenza, attenzione e condivisione hanno collaborato alla Scuola e al sito: Piero Bevilacqua, Paolo Baldeschi, Paolo Berdini, Fabrizio Bottini, Giovanni Caudo, Maria Cristina Gibelli, Oscar Mancini, Carla Ravaioli, …

Studenti

La Scuola funziona con gruppi da trenta a quaranta studenti. Nelle quattro edizioni della scuola si sono iscritti in totale 107 partecipanti: architetti e pianificatori pubblici, giovani e meno giovani liberi professionisti, sindacalisti e appartenenti ad associazioni, studenti e neolaureati. Risiedono e lavorano in quasi tutte le regioni d’Italia: Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Sardegna, Umbria, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia. Alcuni di essi hanno frequentato tutte le edizioni della Scuola, molti ne hanno seguito tre o due. Alcuni hanno iniziato la loro presenza come studenti e poi hanno svolto attività di tutoraggio o di docenza.

Condizioni logistiche ed economiche

La Scuola preferisce di gran lunga le soluzioni logistiche nelle quali i locali dell’attività didattica e quelli della residenza degli studenti e dei docenti coincidono. Ciò consente il massimo d’integrazione e di dialogo, quindi il massimo dell’utilità didattica.

I docenti e gli organizzatori offrono gratuitamente il loro tempo e il costo del viaggio. Ad essi viene offerto l’alloggio e il vitto per i giorni nei quali è programmata la loro presenza. Gli sponsor contribuiscono offrendo uno o più pasti, e/o facilitando le condizioni logistiche, e/o iscrivendo un certo numero di studenti a pagamento, e/o contribuendo alle spese per materiale didattico. Gli studenti partecipano alla scuola pagando il loro mantenimento (vitto e alloggio) e la quota pro-capite delle spese relative alla logistica e al materiale didattico. Nell’ultima edizione la spesa pro capite per gli studenti è stata di 500 € + Iva. Agli studenti junior che partecipano a loro spese è offerta una quota ridotta.

STORIA DI EDDYBURG.IT

Eddyburg.it è nato dallo sviluppo di una piccola sezione che Edoardo Salzano, docente dell’Istituto universitario di architettura di Venezia, aveva nel sito della sua università. Man mano è diventata sempre più grande, e si è distaccata dalla matrice. È allora che è nato il logo eddyburg.

Chi è Edoardo Salzano

Edoardo Salzano (per l'anagrafe Eduardo, per gli amici Eddy) di professione è urbanista. Laureato in ingegneria civile edile a Roma. Professore ordinario (oggi in pensione) di urbanistica del Dipartimento di pianificazione dell’Università Iuav di Venezia, è stato presidente di corso di laurea e preside della facoltà di Pianificazione del territorio. Consulente di amministrazioni pubbliche per la pianificazione territoriale e urbanistica (a Giulianova, Grosseto, Duino Aurisina, Carpi, Imola, Lazio, Emilia-Romagna, Salerno, Foggia, Sesto Fiorentino, Sardegna, Asolo, Aquileia). Pubblicista, ha scritto saggi e diretto pubblicazioni specializzate.
Nato a Napoli nel 1930, ha vissuto a lungo a Roma e dal 1975 abita a Venezia. In entrambe le città è stato amministratore pubblico: consigliere comunale a Roma, consigliere e assessore comunale, e poi consigliere regionale, a Venezia e nel Veneto. Informazioni un po’ più ampie di quelle qui sopra le trovate nel Curriculum vitae, e i primi vent’anni della sua vita sono raccontati nella cartella Ricordi d’infanzia; entrambe le cartelle sono nella sezione I miei scritti. Se volete raggiungerlo il modo più sicuro é la posta elettronica ( eddyburg@tin.it).

Perché “Eddyburg”

Quando questo sito diventò autonomo (autunno del 2002) feci un piccolo sondaggio tra amici e frequentatori. Si voleva che il logo rendesse evidente che era un sito personale, e che l’interesse centrale era la città. Salzanocity fu una delle prime proposte. Un po’ pesante, però, ed ovvio. Il nomignolo (Eddy) era abbastanza breve per diventare parte di un titolo non troppo lungo. Eddycity?

Fabrizio Bottini propose le desinenza –burg, in alternativa a -city: designa la città nelle lingue di antica matrice sassone. Così nacque eddyburg, che esprime bene sia il carattere personale del sito sia il fatto che la città nei suoi vari aspetti era l’oggetto dell’interesse: città come scienza e tecnica della sua organizzazione funzionale e formale, come società che in essa vive e di essa è padrona, come scienza e pratica del governo, e quindi politica.

La struttura del sito

La struttura del sito è rimasta sostanzialmente immodificata negli anni.

Sulla testata di ogni pagina vedete una doppia striscia. La parte superiore contiene alcuni servizi utili, tra cui un comodo “cerca” attivato da google all’interno di eddyburg,it, e una “mappa del sito” con l’elenco delle cartelle di primo livello. Cliccando sul logo, eddyburg, tornate sempre alla homepage.

La parte inferiore della testata contiene i collegamenti alle sette sezioni in cui il sito è articolato. L’articolazione è per temi, espressi in modo – speriamo – trasparente: (1) Le mie opere contiene cartelle che raccolgono testi e informazioni sui prodotti cartacei di Edoardo Salzano. (2) Società e politica raccoglie, in cartelle e sottocartelle, documenti di vario carattere, consistenza e natura raccolti sulla stampa online, o che sono stati inviati; alcune cartelle sono aggiornate molto spesso; (3) Città e territorio ha un’organizzazione e una finalità analoghe, ma riguarda eventi che concernono – appunto – le città e il territorio, prevalentemente italiani; anche questa sezione ha cartelle ad aggiornamento costante e frequente; (4) Urbanistica e pianificazione contiene materiali di carattere più disciplinare, concernenti dibattiti, proposte, persone, leggi e atti tecnici e amministrativi relativi al tema; (5) Le opinioni di... raccoglie gli scritti che alcune persone interessanti mandano sistematicamente, a Eddyburg, interventi sui temi del sito e la posta ricevuta; (6) Poesia e non poesia contiene cose che piacciono per la loro bellezza: poesie, altri scritti, quadri e disegni, architetture e così via; (7) Mangiare, bere, viaggiare e sorridere raccoglie indicazioni che vi saranno utili se quelle quattro attività hanno per voi valore.

Nella prima pagina trovate, sotto la doppia striscia della testata, dei brevi testi (prevalentemente di rinvio a contenuti collocati nelle sezioni) articolati in tre colonne di larghezza diseguale. Quella di sinistra rinvia a scritti e iniziative del direttore (la frase del giorno, l’incipit degli edddytoriali e degli articoli che settimanalmente eddyburg.it scrive per la rivista Carta, gli appuntamenti e occasioni d’incontro). Quella centrale apre agli ultimi articoli ospitati dal sito: contiene la sintesi e il rinvio agli ultimi documenti inseriti, ma se cliccate sui rinvii in fondo alla colonna potete percorrere tutte le videate che si sono susseguite nel tempo. La colonna di destra è dedicata all’”eddyburg people”: contiene le opinioni di alcuni amiche e amici autorevoli cui ho chiesto di intervenire sistematicamente, la posta ricevuta, e la segnalazione degli articoli scritti appositamente per eddyburg.

Nelle altre pagine occorre distinguere le aperture di sezione o di cartella e i documenti: Nelle aperture trovate in primo luogo la presentazione della sezione (o cartella), con un’immagine a sinistra; sotto, l’ elenco delle cartelle o sottocartelle e dei documenti, ciascuno con una breve presentazione del contenuto. Nei documenti trovate il testo, in formato uniforme, con alcune utilità. Sia nelle une che negli altri trovate a sinistra un elenco delle cartelle presenti nella sezione, e a destra un elenco delle ultime novità della sezione.

Alcune utilità costanti di Eddyburg meritano d’essere segnalate, perché esprimono comodità che vi sono fornite:

- in corrispondenza d’ogni documento, o presentazione, o annuncio di cartella o di documento trovate la data d’inserimento, e il percorso (ciascuna delle cui parole è cliccabile); sapete esattamente dove state, e potete facilmente raggiungere ogni altro luogo

- nei documenti firmati cliccando sul nome dell’ autore raggiungete l’elenco degli altri scritti di quell’autore presenti nel sito: in esso sono cliccabili sia il documento che la cartella in cui è contenuto

- a pie’ di pagina trovate sempre il comando versione per la stampa, che vi consente di stampare direttamente in un formato maneggevole e senza tagli arbitrari del testo, e alcune altre utilità

Crediti e ringraziamenti

Non si può concludere questa illustrazione del sito senza ringraziare quanti hanno insegnato a costruirlo e aiutato a farlo: Ciro Palermo e Marina Migliorini in primo luogo, senza i quali nessuno dei siti utilizzati sarebbero stati possibili: se abbiamo fatto dei progressi nell’impiego di questi strumenti è per merito loro; Alessandra Poggiani con la quale è stata discussa nel 2002 la nuova struttura e che, con grandissima pazienza e numerosissimi tentativi, l’ha concretizzata nel visum di eddyburg.it; last but not least Ivan Blecic, maestro e collaboratore per la costruzione e gestione di questo sito e coautore dell’ottimo, maneggevole, amichevole ed efficace programma eZ Publish con il quale eddyburg.it è costruito e le sue nuove utilità sono rese possibili: un programma open source, utilizzabile da chiunque senza licenza, e collaboratore essenziale nelle successive varianti della struttura e delle funzionalità.

Venezia, 28 dicembre 2008


File allegati

( Che cos'è eddyburg dic2008.pdf 56.95 KB )







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