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Olimpiadi a Roma: perché?
11 Febbraio 2012
Appelli
Riceviamo da Radio popolare questo appello/invito contro l’ennesima “emergenza” organizzata da pochi e pagata da tutti per nascondere sotto un nuovo mare di affari i problemi della città

Mancano pochi giorni alla scadenza per inviare al Cio (Comitato Olimpico Internazionale) le lettere formali di garanzia firmate dal Governo per iscrivere ufficialmente Roma alla corsa per le Olimpiadi del 2020. Le lettere devono arrivare a Losanna entro la mattina del 15 febbraio, mercoledì prossimo. La Spagna (per Madrid), la Turchia (per Istanbul) e finanche l’Azerbaijan (per Baku), hanno già provveduto. Manca l’Italia, la cui candidatura è in bilico. Il tempo stringe, il Presidente del Consiglio Monti temporeggia e allora sono fioccate nei giorni scorsi le prese di posizione tra favorevoli e contrari.

Il fronte del sì, aperto da sessanta tra gli sportivi più popolari del Paese, è affollatissimo. L’abc della politica italiana: Alfano, Bersani e Casini in rappresentanza dei tre maggiori partiti italiani e a seguire, Enrico Letta e Giulia Buongiorno, il sindaco Alemanno, la Polverini. E poi, la Camera di commercio e la Fondazione Roma, Emma Marcegaglia, decine di artisti tra i quali ,Albertazzi, Verdone, Morandi, Fiorello, Pippo Baudo e i premi Oscar Tornatore e Morricone. Tutti a parlare di “occasione unica per lo sviluppo, che non si può assolutamente perdere”. Ovviamente il presidente del Coni Petrucci, forte di tali e tanti appoggi, ha dichiarato qualche giorno fa: “Ora manca solo la penna per la firma”.

Eppure esiste e si mobilita anche il fronte del no, Associazioni e Comitati di Quartiere i quali pensano e scrivono che Roma non ha bisogno delle Olimpiadi nel 2020 e che esse serviranno solo ad arricchire, palazzinari, banchieri, assicuratori, speculatori di ogni sorta, che in realtà la città si impoverirà sotto tanti nuovi metri cubi di cemento, tanti i morti sul lavoro (vi ricordate quanti ne morirono nei cantieri della maledetta Italia ’90?) un vero e proprio disastro ecologico-sociale come nei recenti mondiali di nuoto. Le Autorità preposte alla preparazione della candidatura si sono ovviamente preoccupate di tenere lontano questo mondo di Associazioni, CdQ, Comitati sportivi, ambientalisti e culturali. Ogni loro richiesta di poter prendere visione dei progetti sono state sistematicamente ignorate. Altro che evento partecipato!!

Alla mozione contraria si sono aggiunti i dossier delle maggiori organizzazioni ambientaliste del Paese. Legambiente mercoledì ha scritto a Monti di “un progetto che non convince”. Sulla stessa lunghezza d’onda sono intervenute anche Fai (Fondo Ambiente Italiano) e WWF, che in un dossier congiunto inviato alla Presidenza del Consiglio, non mettono in discussione la candidatura in sé ma esprimono forti dubbi su come sia stata pensata. Italia Nostra ha chiesto che il suo giudizio sostanzialmente negativo, sia inserito nel questionario del Comitato Internazionale Olimpico e ha invitato il Presidente Monti a riflettere e ad esaminare criticamente i vari aspetti da lei segnalati con l’ausilio dei Ministri dei Beni Culturali e dell’Ambiente.

I fatti però sono più duri del cristallo e parlano da soli smentendo gli entusiasmi, le speranze, di chi vede nei giochi l’occasione per rilanciare lo sviluppo della città e per fare grandi affari.

Le Olimpiadi del 2004 sono annoverate tra le cause non secondarie del default della Grecia. A Londra stanno diffondendosi fortissime preoccupazioni, perche' i costi dei giochi olimpici 2012 sono quadruplicati, lo stato britannico colpito dalla crisi ha tagliato i contributi, e i ritorni -gia' ora a gennaio quando si iniziano a delineare gli affari all'orizzonte- non sembrano quelli sperati. Se guardiamo In italia poi, la Regione Piemonte e il Comune di Torino, che hanno finanziato nel 2004 le olimpiadi invernali, sono oggi rispettivamente la prima regione e il l terzo comune piu' indebitati d'Italia !

LA "CASA DELLA CITTA” LUNEDI' 13/02 SU FM 103.3 DALLE ORE 11.30 ALLE 12.30 (ascoltabile anche in streaming)

In trasmissione abbiamo invitato a parlare di tutto questo Paolo Berdini e Bernardo Rossi Doria, entrambi urbanisti, Mario Attorre – coordinatore dei comitati di Roma Nord direttamente coinvolti dalla realizzazione delle strutture olimpiche), Andrea Staffa – coordinatore di TG-Talenti. Sentiremo anche Mirella Belvisi – Italia Nsotra Sez., Lorenzo Parlati – presidente di Legambiente Lazio.

Ma voremmo sapere voi che pensate:

ASPETTIAMO LE VOSTRE TELEFONATE ALLO 06899291, GLI SMS AL 3938992913 E LE MAIL A DIRETTA@RADIOPOPOLAREROMA.IT.

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