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0 > Poesia e non poesia > Cinema
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Il cinema insegna la storia e la geografia (quelle della Terra e quelle delle persone) ancora più del romanzo, se è possibile dirlo. Molti anni fa si discuteva se fosse Poesia, o solo Prosa (rimanemmo sconcertati da un articolo di Benedetto Croce, che negava al cinema il livello più alto). Oggi nessuno più si pone questa domanda. E tutti vanno al cinema, magari attraverso lo strumento imperfetto della televisione.
Il cinema insegna in modo molto efficace: alle immagini, alle parole, alla musica, aggiunge infatti il movimento (lo dice la parola stessa). Tutto nella vita moderna è movimento, e la velocità è diventata più che un’unità di misura: un valore. Il movimento del cinema non è velocità, o non solo: è anche pausa, sospensione, lentezza, avvolgimento, sfocatura, avvicinamento, ingrandimento, commento, sottolineatura, fuga. Il movimento ritrova la pienezza delle sue dimensioni.


(13.03.2004)
Il cinema è un grande aiuto anche per comprendere la città, e l’urbanistica. Film come Le mani sulla città valgono più d’un corso d’urbanistica, se accompagnati da commenti informati. E film come I sette samurai possono insegnare (alle stesse condizioni) i meccanismi primordiali dei rapporti tra territorio, economia, società. E le città: è possibile pensare a Parigi senza i grandi film di Renoir e Carné?
Non sono capace di inserire in eddyburg dei film. Mi accontento di segnalarli con qualche notizia, e con un po’ di recensioni e commenti che trovo rovistando in internet. Se vorrete aiutarmi, ve ne sarò grato.
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Valli, Bernardo (14.12.2007)
Una bella recensione di un bellissimo film. Prossimamente anche in Italia. Da la Repubblica del 14 dicembre 2007
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Fatarella, Stefano (12.08.2004)
Questo testo è la rielaborazione, autorizzata dall’autore, di alcune e-mail che ci siamo scambiati nel caldo del luglio 2002. Il primo capitolo del testo è una e-mail che Stefano Fatarella mi ha inviato a seguito della pubblicazione sul mio sito della locandina e alcune recensioni del film La meglio gioventù, di Marco Tullio Giordana. A una mia breve replica in calce alla sua lettera Stefano mi ha risposto con i messaggi pubblicati qui di seguito.
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D’Agostini, Paolo (14.08.2005)
"Tagliente ma affettuoso così ha svelato i nostri tic". Due testimoni e protagonisti di un’Italia migliore, ironica e colta, profonda e sorridente, generosa e garbata. Da la Repubblica del 14 agosto 2005
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Zoller Seitz, Mark (03.06.2007)
Un nuovo film (anche) documentario racconta le esistenze segregate, frenetiche, alienate dello sprawl americano di villette e centri commerciali. The New York Times, 30 maggio 2007 (f.b.)
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Gregoretti, Ugo (19.07.2011)
Simonetta Fiori intervista il regista di cinema, teatro, lirica inventore di un genere tv, attore, scrittore, il suo sguardo è sempre ironico. La Repubblica, 19 luglio 2011
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Barrault

Marcel Carné, Les Enfants du Paradis (Amanti perduti)
Chissà perchè il titolo della traduzione italiana è così brutto. Il film (letteralmente "I bambini del paradiso", che in francese significa "I ragazzi del loggione")) è bellissimo: una ricchezza di immagini, di sentimenti e passioni, di vita e di personaggi davvero indimenticabile. A me ciò che ogni volta colpisce di più è la grandezza del mimo Jean-Lous Barrault e la bellezza di Arletty. Ma il più grande è Marcel Carné, il regista.
In commercio si trova il DVD; io l'ho comprato, alla FNAC.

Manuela Pellarin, Ultimi fuochi
Negli anni 30 del secolo scorso la scuola dei documentaristi britannici (Flaherty, Grierson, Cavalcanti) produsse cortometraggi che rimasero memorabili: raccontarono storie e aprirono strade al cinema. In Italia, ci furono Pasinetti, ed Emmer e Gras. Questi nomi mi tornavano alla mente guardando il bellissimo documentario sugli "ultimi fuochi" di Porto Marghera, e sulle radici della decadenza. Una storia emozionante, di cui vi dò qualche brandello augurandovi di poter vedere il film (qui accanto Manuela Pellarin con il fotografo Andreotta e il montatore Corò)





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Harvey, David
( 09.08.2012 09:38 )
Artico, Marta
( 28.07.2012 14:52 )
Busetto, Franco
( 18.06.2012 13:54 )
Bevilacqua, Piero
( 31.05.2012 08:45 )
Bottini, Fabrizio
( 05.05.2012 14:03 )
Szymborska, Wislawa
( 14.02.2012 21:11 )
( 18.12.2011 20:37 )
Stella, Armando
( 03.10.2011 12:51 )
Mac Davis, Scott
( 23.08.2011 11:27 )
Hikmet, Nazim
( 16.08.2011 17:47 )
Burchia, Elmar
( 16.08.2011 10:50 )
Gregoretti, Ugo
( 19.07.2011 11:27 )
Mangili, Luca
( 10.07.2011 20:51 )
De Caro, Maurizio
( 23.06.2011 17:49 )
Lunghini, Giorgio
( 13.05.2011 21:40 )
De Rita, Giuseppe
( 18.04.2011 09:56 )
Napoleoni, Claudio
( 10.04.2011 18:12 )
Zagrebelsky, Gustavo
( 05.03.2011 09:17 )
Franceschini, Enrico
( 20.02.2011 13:58 )
Laski, Harold J.
( 11.02.2011 16:57 )

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