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0 > Urbanistica e pianificazione > Testi per un glossario > Urbanisti, urbanistica, città
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Le definizioni di una disciplina a confini incerti, qual è l’urbanistica, non possono essere semplici. se derivano da una interpretazione. E le interpretazioni sono variabili: dipendono dalla filosofia, dalla visione del mondo propria di ciascuno, e dal contesto storico entro cui vengono formulate. La iflessione su urbanistica si affida perciò alle interpretazioni, ai testi, alle spiegazioni e illustrazioni formulate da diversi autori.


(02.04.2004)
Strettamente connessa alla definizione (alle definizioni) di "urbanistica" è quella di "urbanista". Questa figura professionale opera, e viene formata, in relazione alle definizione e al ruolo sociale che viene assegnato alla pratica che lo caratterizza. E la sua stessa azione contribuisce ad affermare il ruolo sociale della disciplina, e la sua stessa definizione.
Non è quindi realisticamente possibile, nell'economia di un glossario antologico come quello qui in costruzione, separare in differenti rubriche i testi che si occupano dell’"urbanistica" da quelli che si occupano dell’"urbanista". E neppure, in larga misura, gli uni e gli altri da quelli che descrivono o interpretano la "città"Una cosa difatti è certa. L’urbanistica è una scienza, un mestiere, una disciplina che si occupa della città. Lo dice la stessa comune radice urbs = città). Le definizioni dell’urbanistica (e dell’urbanista) che inserisco in questa cartella sono perciò quasi tutte, soprattutto le più antiche, anche illustrazioni (e interpretazioni) di città. Esse peraltro non sembrano guardare con attenzione sufficiente ai legami dell’urbanistica con un’altra disciplina, anch’essa legata nella sua radice alla città, che con l’urbanistica ha legami strettissimi: la politica urbs e polis significano entrambi “città”).
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(29.03.2004)
Quali sono le definizioni sintetiche di Urbanistica nei dizionari correnti, e in quelli specializzati? In altre parole, qual'è l'idea di urbanistica che hanno i non urbanisti?
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(13.03.2004)
Variabili secondo i soggetti, ovviamente le definizioni (quasi tutte pazientemente raccolte, tradotte e digitalizzate da Fabrizio Bottini) variano anche nel tempo. I mutamenti esprimono in qualche modo l’avanzamento della cultura urbanistica, lo sviluppo delle riflessione epistemologica. Perciò inserisco i testi in ordine cronologico.
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City of New York (23.04.2005)
Uno dei paradigmi dell'urbanistica moderna: il piano originario per la griglia regolare di Manhattan, nel racconto della Commissione incaricata (f.b.)
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Marsich, Pietro (01.03.2005)
Una proposta preliminare ai piani di risanamento del XIX secolo, propone caratteristicamente metodi, contesti, obiettivi generali di riforma sociale e urbanistica (f.b.)
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Cattaneo, Carlo (19.05.2008)
L’appassionata indagine sul “principio” della città nella vicenda della civiltà italiana (ed europea), scritto nel pieno del processo unitario
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Bologna, Comune di (01.03.2005)
Alcuni brevissimi estratti dalla Relazione propongono alcuni temi fondativi, che vanno oltre la contingenza locale (f.b.)
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Pedrini, Antonio (29.03.2004)
La riflessione epistemologica sull’urbanistica e sulle pratiche necessarie per il governo della città inizia agli albori del XX SECOLO. Lo testimonia lo scritto di Antonio Pedrini, La città moderna. Ad uso degli Ingegneri, dei Sanitari e degli Uffici Tecnici di Pubbliche Amministrazion, Ulrico Hoepli, Editore-Libraio della Real Casa, Milano 1905. Ne proponiamo una selezione, a cura di Fabrizio Bottini
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Abercrombie, Patrick (20.05.2004)
Un grande urbanista, Patrick Abercrombie racconta in diretta dai primi anni del Novecento un grande piano di un altro protagonista: quello per Chicago di Daniel Burnham. E' una analisi intelligente, che racconta da un punto di vista europeo la nascita di una parte dell'urbanistica americana, e ne individua alcuni vizi e virtù. Da The Town Planning Review, aprile 1910 (fb)
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Abercrombie, Patrick (22.05.2004)
Seconda "puntata" delle cronache urbanistiche di Patrick Abercrombie dalle città americane. Washington tenta con un grande sforzo culturale (e finanziario) di recuperare i fasti di Città Capitale, nascosti sotto la patina dello "sviluppo" industriale ottocentesco. Da: The Town Planning Review, luglio 1910 (fb)
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anonimo (13.12.2004)
1910: la Town Planning Conference del R.I.B.A. tenuta a Londra è una pietra miliare, che lancia l'urbanistica moderna ... Così almeno racconta la storia "mainstream". Un articolo contemporaneo alla conferenza, lievemente ironico, sostiene invece che gli architetti abbiano - almeno un po' - scoperto l'acqua calda. Da Engineering, 14 ottobre 1910 (fb)
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Edwards, Trystan (22.07.2004)
Quasi a sorpresa, da cent'anni fa una ironica e pungente critica alla suburbanizzazione, ai suoi tic, all'inutile consumo di suolo e banalizzazione della natura che si porta appresso. Da The Town Planning Review, Vol. IV, luglio 1913 (fb)
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Edwards, Trystan (24.07.2004)
Trystan Edwards, dopo le polemiche sulla stampa generate dal suo primo articolo, rincara la dose. E mette ancora più in risalto le debolezze di quanto molto spesso abbiamo visto nella sola luce eroica tramandata dalla Storia. Da The Town Planning Review, gennaio 1914 (fb)
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Nolen, John (02.07.2006)
Estratti dal classico City Planning: la cultura della progettazione suburbana e della città giardino europea, prima dell'automobile (f.b.)
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(07.11.2007)
Difendere gli spazi residenziali, combattere il disordine edilizio, pianificare la crescita della città: soprattutto tutelare i valori immobiliari. L'introduzione dei principi di zoning. The New York Times, 12 marzo 1916 (g.b.)
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Hess, Edwin H. (11.11.2007)
Commercio e valori immobiliari vanno di pari passo: grazie allo zoning saranno tutelate le diverse parti della città. Da The New York Times, 2 aprile 1916 (g.b.)
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Veiller, Lawrence (06.02.2008)
Un piano è efficace se definisce con precisione gli usi delle diverse parti della città: un contributo di rilievo nella discussione sull’introduzione dello zoning a New York nel 1916 (g.b.)
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Adams, Thomas (27.03.2005)
Un pioniere della Città Giardino tenta di "vendere" negli USA del primo dopoguerra il proprio modello, con qualche adattamento di prospettiva. Un testo chiave per capire il passaggio dall'utopia sociale originaria, al sobborgo a bassa densità. Da Landscape Architecture, aprile 1918 (f.b.)
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MacKaye, Benton (29.05.2004)
Antesignano della pianificazione ecologista, soprattutto socialmente progressista e "visionario", questo progetto di pianificazione regionale è straordinariamente moderno nell'individuare i diversi tempi e prospettive dell'uomo, della natura, della società e delle sue transeunti regole (fb)
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Abercrombie, Patrick (14.04.2004)
Un interessante testo dell'immediato primo dopoguerra, propone (contemporaneamente all'elitario dibattito italiano sulle "scuole di urbanismo") per la Gran Bretagna l'insegnamento delle scienze urbane come materia obbligatoria nelle scuole. Si anticipano di due o tre generazioni quasi tutti i temi "partecipativi" (fb)
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Settis, Salvatore
( 26.10.2012 08:31 )
Emiliani, Vittorio
( 22.10.2012 20:23 )
Settis, Salvatore
( 21.10.2012 14:30 )
Lungarella, Raffaele
( 16.10.2012 04:44 )
( 07.10.2012 15:28 )
( 07.10.2012 10:13 )
Eddyburg
( 28.09.2012 14:27 )
Mancini, Oscar
( 28.09.2012 14:10 )
Salzano, Edoardo
( 27.09.2012 15:09 )
D'Onofrio, Francesco
( 27.09.2012 15:05 )
Emiliani, Vittorio
( 02.09.2012 17:09 )
Foschi, Marina
( 02.09.2012 13:39 )
( 31.08.2012 08:05 )
"The Right to the City for the Defense of Common Goods", Dialogo tra l'ecologista canadese Dimitri Roussopoulos e l'urbanista Edoardo Salzano, Napoli, 3 settembre ore 9,00 -->
Montanari, Tomaso
( 29.08.2012 16:11 )
De Lucia, Vezio
( 28.08.2012 16:47 )
( 28.08.2012 16:35 )
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( 23.08.2012 15:12 )
Montanari, Tomaso
( 11.08.2012 15:26 )
( 05.08.2012 11:12 )

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