> Poesia e non poesia
0
Raccolgo in questa sezione versi e testi, disegni e pitture, di diversa dimensione e argomento, che conservo perché mi sembrano esprimere importanti frammenti di bellezza, o di verità: poesie e canzoni, quadri, altre immagini, architetture saggi, articoli e note, semplici pensieri. È un luogo che vi consiglio di frequentare, se i vostri gusti non sono troppo distanti dai miei.
Il titolo della sezione richiama la tesi di Benedetto Croce, secondo il quale l’Arte (Poesia) è qualcosa di nettamente distinto dal resto, che chiamava Prosa, o Non poesia (B. Croce, Poesia e Non Poesia. Note sulla Letteratura Europea del secolo XIX, Bari, Laterza, 1942).
La “poesia” la troverete il alcune delle cartelle comprese nella sezione: certamente in Poesie, in Immagini, e forse anche in Canzoni, Cinema e Architettura, prosa la trovate certamente in Scritti memorabili, che si segnalano per altre virtù; e anche altrove. (Ma non sono del tutto sicuro di riuscire a distinguere ciò che è Poesia e ciò che non lo è).
La sezione è aperta da una cartella, Esprimersi con le parole, nella quale trovate strumenti, seri e giocosi, che vi invitano a usare le parole col rispetto che meritano.
Ascolto i consigli, se mi arrivano al solito indirizzo: eddyburg@tin.it.

Le parole
In questa cartella inizio con un elenco, che arricchirò anche con il vostro contributo, delle parole (e delle loro associazioni) che non dovremmo usare, o non dovremmo usare così spesso, o non dovremmo usare così come le usiamo. Proseguo con una serie di definizioni proposte dagli autori più svariati: parziali, a volte polemiche, ma interessanti. Infine, altri strumenti, come quelli suggeriti da Ersilia Zamponi nel suo bellissimo libro "I draghi locopei", e il divertente lessico alternativo dell’urbanista statunitense Ilene Watson, di cui dò una sintesi tradotta da Fabrizio Bottini.

Poesie
Naturalmente questa cartella ospita le poesie che mi piacciono di più. Alcuni autori mi piacciono troppo perché la selezione che ho fatto non sembri arbitraria (ma sarebbe stato peggio non mettere per niente Montale, per esempio) Altri li inserisco più volentieri degli altri, perché sono anche miei amici (ma non metto tutti gli amici che scrivono poesie).
Se mi mandate qualche poesia che vi piace in modo particolare (se è in lingua diversa dall’italiano, con la traduzione e la citazione corretta), può essere anche che la inserisca; ma non dispiacetevi se non lo faccio.

Immagini
Disegni e pitture che mi sono piaciuti e che mi piacciono. D’ogni genere: disegni e quadri d’autore noto o meno noto (da Monet a Vermeer, da Nathalie Du Pasquier a Paola Doglioni), e semplici immagini, sospiri di forma e di colore. Anche qualche immagine fotografica che vorrei ricordare per la sua bellezza o la sua singolarità.
Una piccola galleria? Non tanto, semplicemente un luogo per raccogliere e comunicare ciò che mi è piaciuto, che ho avuto la fortuna di trovare in formato digitale, o la pazienza di scandire.

Pensieri
Qui trovate degli scritti che si raccomandano per il pensiero che esprimono e, naturalmente, per la forma mediante la quale è comunicato. È una raccolta un po’ casuale. Ci sono cose molto pregevoli e, ormai, rare (come il Manifesto dei comunisti), e cose un po’ occasionali. Si tratta comunque sempre di testi che mi sono piaciuti tanto da volerli comunicare.
Non vi sfuggano i le piccolissime citazioni raccolte nelle Pillole, per le quali accetto consigli: se mi scrivete al solito indirizzo.

Canzoni e arie
Comincio con le canzoni napoletane. Ho scoperto che posso inserire i link ai file musicali, in formato .mp3 o analoghi. Quindi, canzoni nella loro pienezza di parole e musica.
Uno spazio particolare è dedicata alla bellissima canzone-ballata popolare napoletana, ‘O guarracino. Vi consiglio molto caldamente di studiarla. Tra l’altro, c’è un elenco cantato di oltre 70 pesci (di ciascuno dei quali, grazie al glossario, vi do il significato italiano). È una canzone che è uno spettacolo.
Dedico questa cartella a Roberto Murolo (nella foto è con Totò), grandissimo, colto e sensibile cantante napoletano, ma prevedo che si allargherà in altre direzioni.

Cinema
Il cinema insegna la storia e la geografia (quelle della Terra e quelle delle persone) ancora più del romanzo, se è possibile dirlo. Molti anni fa si discuteva se fosse Poesia, o solo Prosa (rimanemmo sconcertati da un articolo di Benedetto Croce, che negava al cinema il livello più alto). Oggi nessuno più si pone questa domanda. E tutti vanno al cinema, magari attraverso lo strumento imperfetto della televisione.
Il cinema insegna in modo molto efficace: alle immagini, alle parole, alla musica, aggiunge infatti il movimento (lo dice la parola stessa). Tutto nella vita moderna è movimento, e la velocità è diventata più che un’unità di misura: un valore. Il movimento del cinema non è velocità, o non solo: è anche pausa, sospensione, lentezza, avvolgimento, sfocatura, avvicinamento, ingrandimento, commento, sottolineatura, fuga. Il movimento ritrova la pienezza delle sue dimensioni.

Architetture
Non sono un appassionato dell’ architettura (il che stupisce quelli che mi credono architetto). Per me l’architettura è uno degli strumenti mediante i quali si costruisce la città: qui il suo valore, e qui il suo limite.
Con la penna si fanno le relazioni e i conti, e qualche volta viene una poesia. Così è anche con l’ architettura. Qui inserisco alcune architetture che mi hanno emozionato così come può farlo un improvviso, o il ritratto della ragazza con l’orecchino di perle.
Ne troverete poche: non perché siano tali in natura, ma perché è difficile renderle con una immagine piatta, e costruire una presentazione decente costa molta fatica.

Sculture
Alcune delle opere più belle dell'uomo sono state create nei materiali freddi della pietra e dei metalli fusi. La prima che inserisco in questa cartella viene da 2400 anni fa, ed è stata ritrovata di recente nelle acque dell'Adriatico. Altre seguiranno. Forse

Stupidario
Non meriterebbero d’essere accostati al grande romanziere Gustave Flaubert i testi che raccogliamo in questa cartella. L’unica parentela è il "Dizionario delle idee ricevute" ("Dictionnaire des idee reçues", 1880). di cui inseriamo qui sotto qualche stralcio. L'immagine di Honoré Daumier

Glossario
Raccolgo qui parole (molte erano già in eddyburg) delle quali mi sembra utile precisare il significato, oppure di cui si è data una interpretazione che a me sembra interessante e condivisibile. Un tentativo di evitare la torre di Babele (< qui quella di Bruegel)