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Save Our Souls, salva le nostre anime: questo il segnale del pericolo di morte. Chi minaccia di distruggere il nostro paesaggio, il nostro territorio e le sue risorse, minaccia davvero l’anima della nostra civiltà. In questa cartella raccolgo quindi documenti e dossier dedicati ad avvenimenti che denunciano, o documentano, un rischio per il nostro patrimonio collettivo. Rischio piccolo o rischio grande, rischio temuto o rischio accertato: valuteranno i lettori.


Settis, Salvatore (11.11.2010)
«Le rovine (dei monumenti, delle istituzioni, dei valori) ci ricordano col loro crollo quotidiano che non possiamo essere solo spettatori». La Repubblica, 11 novembre 2010
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Toscana
Un caso di degrado del paesaggio provocato dalla miopia culturale e dalla rincorsa allo "sviluppo", il caso di Monticchiello,ha avuto il merito di aprire un dibattito ampio, che ha investito le responsabilità delle regioni e dei comuni, la debolezza dello Stato, l'inerzia nell'impiegare gli strumenti disponibili.

Sardegna
Troppo bella per restare intatta la grande isola mediterranea, dove popoli antichi si sono mescolati e hanno collaborato con la natura per costruire splendidi paesaggi. I moderni venuti dal Continente divorano, e non sempre gli isolani ricordano che "il turismo non è vendere la terra", come dice il Presidente Renato Soru (vedi anche Pratiche di buongoverno

Ravello
Dicono che l’iniziativa sia nata da un incontro, in Brasile, tra Antonio Bassolino e il famoso architetto Oscar Niemayer. Certo è che si sta lavorando per costruire a Ravello, accanto a Villa Rufolo, un auditorium per 400 posti. Conoscete Ravello, arrampicata sulle colline alle spalle di Amalfi? Spero di si. Comunque inserisco in questa cartella anche qualche immagine. Quello che è certo è che il progetto è in pieno contrasto col vigente Piano urbanistico territoriale, redatto sulla base della legge Galasso e approvato con legge regionale.

Argentario
Anche l'antica isola dell'Argentario è sottoposta alla tensione tra interessi economici immediati e privati ed esigenze di tutela di un patrimonio comune dell'umanirà di oggi e di domani. Anche lì c'è chi osserva, racconta, documenta, svela, denuncia. M hanno sollecitato ad aprire una cartella: eccola qui.

Campania Felix
La chiamavano Campania Felix per l’eccezionale qualità delle terre, formate da millenni di depositi vulcanici e perciò fertilissime, trasformate dall’azione del sole e dell’uomo, e matrici di paesaggi stupendi. Questi venivano esaltati dall’incontro tra ricchezza del suolo ed estrema varietà della morfologia, anch’essa provocata dall’origine vulcanica delle formazioni geologiche e dal gioco che su di esse hanno sviluppato le acque, i fiumi, il mare. Fuoco, terra e acqua, insieme alla funzione clorofilliana, hanno generato così territori di elevatissima qualità e di eccezionale valore estetico, culturale, economico.
Campania felix è soggetta a moltissime minacce. Non bastava quella dell’espansione sregolata della città Questa cartella vuole documentarle, in particolare quelle che possono ancora essere scongiurate.

Il Carso
Il comune di Comune di Duino Aurisina - Devìn Nabrežina è un comune complesso. Una striscia di terra tra Monfalcone e Trieste, tra l'Adriatico e il confine della Slovenia. Nel Carso interno prevale la popolazione di lingua e cultura slovene, nei borghi antichi disseminati in un paesaggio a forte identità: a volte aspro a volte dolce, vi si mescolano il grigio dei sassi, il verde degli alberi e della landa, e il rosso della terra delle doline e delle foglie del sommaco in autunno. Nello stretto altipiano costiero, percorso da un intrico di infrastrutture, si susseguono insediamenti antichi e recenti in una urbanizzazione pressoché continua, dove prevale la popolazione di lingua e cultura italiana, di origini locali o rientrati dall'Istria. Il PRG introduceva alcuni elementi di tutela del paesaggio carsico e della costa. Una serie di varianti in corso lo stanno modificando, naturalmente in peggio.

L'isola d'Elba
Alcuni amici mi hanno invitato a segnalare ciò che sta accadendo a Campo, il maggiore degli otto comuni in cui è amministrativamente suddivisa l’Isola d’Elba (224 kmq di superficie, 30mila abitanti, 147 km di coste).
È in corso di discussione il Piano strutturale, che ha sollevato molte critiche da tutto il versante ambientalistico (e non solo). Una lunga nota di Sergio Rizzi e l’osservazione di Lega Ambiente al Piano strutturale aprono la cartella.

Maremma
Come moltissime altre regioni italiane, anche la Maremma è ricchissima di bellezza e di storia. E anche la Maremma è aggredita dall’incuria e dalla miopia, dall’affarismo e dalla tecnostupidity. Inserisco in questa cartella un dossier sulla vicenda del tronco autostradale che attraversa la Maremma, e alcuni elementi relativi al degrado strisciante, composto da mille piccoli episodi che, nel loro insieme, provocano un grande deperimento.

Padania
Qualche anno fa una nutrita compagnia di buontemponi in cerca di consensi organizzò una processione per la valle padana al seguito di una boccetta d’acqua sorgiva. Sembravano la caricatura, parecchio più tetra, di Panoramix e compagni, ma dicevano: riprendiamoci il territorio, perché senza quello sotto i piedi non potremmo esistere. Una affermazione che è difficile non condividere, anche se in una prospettiva ribaltata: non territorio di predatori e prede, o vaga categoria dello spirito, ma luogo di storia, identità, progetto, partecipazione. Anche dentro la dimensione identitaria detta megalopoli padana. Qui l'integrazione socioeconomica, e gli stimoli esterni dello sviluppo hanno fatto avanzare sia progetti "predatori" di trasformazione, sia vari movimenti che si oppongono a questa logica e ne prefigurano una alternativa. Questa nuova cartella di Eddyburg vuole esserne uno dei punti di flusso, a integrare gli approcci locali con le visioni complementari delle altre sezioni tematiche.

Veneto
Dalla civiltà contadina qui ricca, lì parsimoniosa, e l' e dove misera, dalle città bellissime e dai borghi affascinanti, ecco una regione approdata allo squallore dello sprawl urbano, della devastazione dei paesaggi, della cementificazione a nastro, dell'infrastrutturazione come veicolo per l'urbanizzazione selvaggia e per l'espansione della motorizzazione privata.

Liguria
Erano rose e fiori quelli della "Speculazione edilizia" che faceva da scenario al libro di Italo Calvino. E' un sogno svanito la Liguria disegnata dal piano paesistico in attuazione della Legge Galasso e dalla legge urbanistica del 1997?

Il Ponte sullo Stretto
Ancora sopravvivono in italia pesanti residui di ideologie ottocentesche e dei loro miti, spesso divenuti funzinali al mondo degli affari. Tra questi le Grandi Opere, simbolo delle “magnifiche sorti e progressive”, l’illusione che le Grandi Infrastrutture possano risolvere i problemi del territorio. Tipico di questo attegiamento è il il favoleggiato Ponte sullo Stretto di Messina. Per aiutare ad affrontare la questione con un po’ di razionalità, e lasciando i simboli a chi di simboli si nutre, abbiamo aperto una cartella sull’argomento.

Beni culturali
I beni culturali (in altri paesi si adoperano termini diversi, come patrimoine e heritage) rappresentano una ricchezza del paese, e dell'umanità, che le attuali categorie dell'economia non riconoscono. Non sono tutti materiali, ma quelli che lo sono hanno una connessione strettissima col territorio: non solo ne sono parte, ma ne costituiscono uno dei principali fattori di qualità: a differenza degli altri (la sua organizzazione, il suo funzionamento) ove siano distrutti non possono essere ricostituiti. La loro tutela è perciò un imperativo categorico: per i cittadini, e in particolare per gli urbanisti.

In giro per l'Italia
Documenti che rivelano episodi di distruzione o degrado del patrimonio comune, e giungono un po' da ogni parte d'Italia.